Ricevuta affitto breve
Compila i campi e ottieni la ricevuta di pagamento per un affitto breve o una casa vacanze, pronta da stampare o salvare in PDF. Senza registrazione: i dati restano sul tuo dispositivo.
Modello pensato per chi affitta come privato, senza partita IVA. Non è una fattura né un documento fiscale: attesta che hai ricevuto il pagamento.
Sei un host? Controlla in 10 minuti se sei in regola con CIN, sicurezza, Alloggiati Web e imposta di soggiorno: scarica la checklist gratuita in 10 punti.
Come si usa
- Scrivi numero e data della ricevuta e i dati di chi affitta e dell'ospite.
- Indica l'immobile, le date di arrivo e partenza e gli importi: canone, eventuali pulizie, imposta di soggiorno.
- Premi Crea la ricevuta, controlla l'anteprima e poi Stampa o salva in PDF. Per ottenere il PDF scegli "Salva come PDF" tra le stampanti.
Stampane due copie, una per te e una per l'ospite, oppure invia il PDF via email o WhatsApp.
Cosa deve contenere la ricevuta
Non esiste un modulo ufficiale. Perché il documento sia chiaro e utile come prova del pagamento conviene riportare:
- numero progressivo e data;
- nome, cognome e codice fiscale di chi affitta;
- nome e cognome dell'ospite;
- indirizzo dell'immobile e periodo del soggiorno;
- importo ricevuto, con le voci separate (canone, pulizie, imposta di soggiorno);
- mezzo di pagamento e firma di chi incassa.
Quando l'affitto è una "locazione breve"
L'articolo 4 del decreto-legge 50/2017 chiama locazione breve il contratto di affitto di un immobile abitativo di durata non superiore a 30 giorni, stipulato da una persona fisica al di fuori dell'attività d'impresa, anche quando comprende biancheria e pulizia dei locali. Lo strumento conta le notti e ti avvisa se superi i 30 giorni.
| Aspetto | Regola in sintesi |
|---|---|
| Tassazione | Si può scegliere la cedolare secca: 26%, ridotta al 21% per un solo immobile scelto dal contribuente per ciascun anno. |
| Numero di immobili | Dal 2026 il regime delle locazioni brevi vale se si destinano a questo uso non più di due appartamenti nell'anno; oltre, l'attività si considera d'impresa e serve la partita IVA. |
| Portali e agenzie | Se incassano il canone per tuo conto trattengono il 21% a titolo di acconto e ti rilasciano la certificazione. |
| CIN | Il Codice Identificativo Nazionale va esposto all'esterno dell'immobile e indicato in ogni annuncio. |
Questa tabella è un promemoria: le regole fiscali cambiano e dipendono dalla tua situazione. Per la dichiarazione dei redditi rivolgiti a un commercialista o a un CAF.
Marca da bollo: quando serve
La regola generale prevede l'imposta di bollo da 2 euro sulle ricevute di importo superiore a 77,47 euro quando la somma non è soggetta a IVA, come accade per un privato. Di norma il costo è a carico di chi riceve il documento, cioè dell'ospite.
Se hai scelto la cedolare secca, la legge esclude registro e bollo sul contratto di locazione. Per la ricevuta, nella pratica molti la considerano non dovuta; la circolare 26/E del 2011 dell'Agenzia delle Entrate però parla solo del contratto e non cita le ricevute. Per questo lo strumento ti lascia scegliere e non decide al posto tuo: in caso di dubbio chiedi a un professionista.
Affitti con partita IVA o come B&B
Questo modello non va bene se affitti in forma imprenditoriale o gestisci una struttura ricettiva con partita IVA: in quel caso servono fattura o documento commerciale, con regole diverse.
Se affitti spesso, prova il Kit affitti brevi: registro delle prenotazioni, incassi del mese e ricevute già compilate.
Ricevuta per casa vacanze o locazione turistica: è la stessa?
Sì, se affitti come privato. "Affitto breve", "casa vacanze" e "locazione turistica" sono modi diversi di chiamare l'affitto ai turisti: il fac-simile è lo stesso e attesta che hai ricevuto il pagamento. Attenzione solo alla durata: oltre i 30 giorni non è più una locazione breve ai fini fiscali e, di regola, il contratto va registrato.
Se l'ospite ha pagato su Airbnb o Booking
Quando il portale incassa per te, all'ospite rilascia la sua documentazione e a te, l'anno dopo, la Certificazione Unica con la ritenuta del 21%. La ricevuta serve soprattutto per i pagamenti diretti (bonifico, contanti, carta) e per tenere in ordine il tuo archivio. Se l'ospite te la chiede comunque, puoi rilasciarla indicando che il pagamento è avvenuto tramite il portale.
Come richiedere il CIN · Alloggiati Web: comunicare gli ospiti · Cedolare secca: 21% o 26% · Checklist gratuita in 10 punti
Domande frequenti
La ricevuta per un affitto breve è obbligatoria?
Chi affitta come privato, senza partita IVA, non emette fattura né scontrino. Se però l'ospite chiede una quietanza del pagamento ha diritto di riceverla: lo prevede l'articolo 1199 del codice civile. Rilasciarla sempre è comunque una buona abitudine, perché documenta l'incasso per entrambe le parti.
Serve la marca da bollo da 2 euro?
La regola generale prevede l'imposta di bollo da 2 euro sulle ricevute di importo superiore a 77,47 euro non soggette a IVA. Con la cedolare secca la legge esclude il bollo sul contratto di locazione; per la ricevuta molti operatori la considerano non dovuta, ma la circolare 26/E del 2011 dell'Agenzia delle Entrate non lo dice in modo espresso. Se hai dubbi sul tuo caso, chiedi a un commercialista o a un CAF.
Che cos'è una locazione breve?
È l'affitto di un immobile abitativo per non più di 30 giorni, stipulato da una persona fisica al di fuori dell'attività d'impresa, anche con servizi di biancheria e pulizia. La definizione è nell'articolo 4 del decreto-legge 50 del 2017.
Devo indicare il CIN sulla ricevuta?
Il Codice Identificativo Nazionale va esposto all'esterno dell'immobile e indicato negli annunci. Sulla ricevuta non è un campo obbligatorio per legge, ma riportarlo è utile per identificare l'alloggio: lo strumento lo stampa solo se lo inserisci.
L'imposta di soggiorno va nella ricevuta?
Se il tuo Comune la prevede e la incassi tu, conviene indicarla in una riga separata dal canone: non è un tuo ricavo, la riversi al Comune. Importi e regole cambiano da Comune a Comune.
I dati che inserisco vengono salvati o inviati?
No. La ricevuta viene composta nel browser del tuo dispositivo: nomi, codici fiscali e importi non vengono inviati ai nostri server né conservati.
Posso mandare la ricevuta in PDF via WhatsApp o email?
Sì. Scegli Salva come PDF tra le stampanti e invia il file. Se sulla ricevuta applichi la marca da bollo, però, l'originale cartaceo con la marca annullata va consegnato all'ospite: per l'invio solo digitale chiedi al CAF come assolvere il bollo.
Serve la ricevuta se l'ospite ha prenotato e pagato su Airbnb?
Di solito no: quando il portale incassa, rilascia lui la documentazione all'ospite. La ricevuta serve soprattutto per i pagamenti diretti. Se l'ospite te la chiede, puoi rilasciarla indicando che il pagamento è avvenuto tramite il portale.
- Agenzia delle Entrate – Cedolare secca
- Agenzia delle Entrate – Circolare 26/E del 1° giugno 2011
- Decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, art. 4 (locazioni brevi); D.P.R. 642/1972, Tariffa, art. 13 (bollo sulle ricevute); codice civile, art. 1199 (quietanza)
- LavoriPubblici.it – sintesi della guida dell'Agenzia delle Entrate sulle locazioni brevi (aprile 2026)
Pagina informativa a cura del Team di OnlineFacilePro, aggiornata a ottobre 2026. Non è una consulenza fiscale o legale e non sostituisce il parere di un professionista.