Ricevuta prestazione occasionale
Compila i campi e ottieni la ricevuta per un lavoro occasionale senza partita IVA, con il calcolo di ritenuta d'acconto e netto già fatto. Pronta da stampare o salvare in PDF, senza registrazione.
Per chi lavora senza partita IVA in modo saltuario. Se l'attività è abituale serve la partita IVA e questo modello non va bene.
Come si usa
- Scrivi numero e data della ricevuta, poi i tuoi dati e quelli del committente.
- Scegli chi è il committente: se è un'impresa, un professionista o un ente, lo strumento applica la ritenuta del 20%; se è un privato, no.
- Descrivi il lavoro e inserisci l'importo, lordo oppure il netto che vuoi ricevere.
- Premi Crea la ricevuta, controlla e poi Stampa o salva in PDF. Firma l'originale e consegnalo al committente.
Come si calcola la ritenuta d'acconto
Con un committente sostituto d'imposta, la ritenuta è il 20% del compenso lordo: il committente la trattiene e la versa allo Stato, e a fine anno ti rilascia la Certificazione Unica. Tu incassi il resto.
| Voce | Esempio |
|---|---|
| Compenso lordo | 500,00 € |
| Ritenuta d'acconto 20% | − 100,00 € |
| Marca da bollo addebitata | + 2,00 € |
| Netto da pagare | 402,00 € |
Se hai concordato un netto, il lordo si ottiene dividendo per 0,8: per ricevere 400 € netti il lordo è 500 €. La ritenuta è un acconto sulle tue tasse: nella dichiarazione dei redditi il compenso va indicato tra i redditi diversi e la ritenuta si scala dall'imposta dovuta.
Cosa scrivere sulla ricevuta
- numero progressivo, che riparte da 1 ogni anno, e data;
- nome, codice fiscale e indirizzo tuoi e del committente;
- descrizione e periodo della prestazione;
- compenso lordo, ritenuta e netto;
- la dicitura «Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 633/1972»;
- se non hai superato 5.000 € nell'anno, la dichiarazione per l'esclusione dai contributi INPS;
- la marca da bollo da 2 € se l'importo supera 77,47 €, e la tua firma.
Il limite dei 5.000 euro
Non esiste un tetto oltre il quale la prestazione occasionale diventa vietata: i 5.000 euro riguardano i contributi INPS. Si sommano i compensi da prestazioni occasionali ricevuti nell'anno da tutti i committenti; sulla parte che supera la soglia scatta l'iscrizione alla Gestione Separata e il versamento dei contributi, a carico per due terzi del committente e per un terzo tuo. Ciò che conta per la partita IVA, invece, è l'abitualità: se il lavoro diventa continuativo e organizzato, non è più occasionale a prescindere dall'importo.
Quando superi la soglia togli la spunta: lo strumento non inserirà la dichiarazione e ti avviserà. I contributi vanno calcolati con il committente o con un professionista.
Domande frequenti
Quando si applica la ritenuta d'acconto del 20%?
Quando il committente è un sostituto d'imposta: un'impresa, un professionista con partita IVA, un ente o un'associazione. In quel caso trattiene il 20% del compenso lordo e lo versa allo Stato con il modello F24. Se il committente è un privato cittadino, la ritenuta non si applica e incassi l'intero importo.
Serve la marca da bollo?
Sì, se il compenso supera 77,47 euro: sulla ricevuta originale va applicata una marca da bollo da 2 euro, perché l'operazione non è soggetta a IVA. Il costo può essere addebitato al committente come voce separata, che non entra nel calcolo della ritenuta.
Cosa succede se supero 5.000 euro in un anno?
I 5.000 euro si calcolano sommando i compensi da prestazioni occasionali ricevuti nell'anno da tutti i committenti. Oltre questa soglia, sulla parte eccedente sono dovuti i contributi alla Gestione Separata INPS, per due terzi a carico del committente e per un terzo a tuo carico. Questo strumento non calcola i contributi: in quel caso rivolgiti a un CAF o a un commercialista.
Che differenza c'è tra lordo e netto?
Il lordo è il compenso pattuito prima della ritenuta. Il netto è quello che ricevi davvero: con la ritenuta del 20% è l'80% del lordo. Se hai concordato un netto, lo strumento ricava il lordo da indicare in ricevuta.
Il committente deve fare qualche comunicazione?
Se il committente è un imprenditore, prima che inizi la prestazione deve inviare una comunicazione preventiva all'Ispettorato del lavoro, per via telematica. È un obbligo suo, non di chi lavora; privati e professionisti non organizzati in impresa ne sono esclusi.
I dati che inserisco vengono salvati o inviati?
No. La ricevuta viene composta nel browser del tuo dispositivo: nomi, codici fiscali e importi non vengono inviati ai nostri server né conservati.
- D.P.R. 600/1973, art. 25 (ritenuta del 20% sui compensi di lavoro autonomo)
- D.P.R. 633/1972, art. 5 (operazioni non soggette a IVA)
- D.L. 269/2003, art. 44, comma 2 (contributi alla Gestione Separata oltre 5.000 euro)
- D.P.R. 642/1972, Tariffa, art. 13 (bollo sulle ricevute)
- D.Lgs. 81/2008, art. 14, come modificato dal D.L. 146/2021 (comunicazione preventiva all'Ispettorato del lavoro)
- Fiscomania – Ricevuta prestazione occasionale 2026
- Centro Fiscale – Prestazioni occasionali 2026
Pagina informativa a cura del Team di OnlineFacilePro, aggiornata a ottobre 2026. Non è una consulenza fiscale o legale e non sostituisce il parere di un professionista.