Affitti brevi · aggiornata a ottobre 2026

Come richiedere il CIN per affitti brevi

Il CIN è il codice che il Ministero del Turismo assegna a ogni casa affittata ai turisti. Qui trovi cosa preparare prima, i passaggi sulla BDSR, cosa fare se la casa non compare, dove esporre il codice e quali sanzioni rischi.

In breve. Il CIN si chiede gratis sulla BDSR del Ministero del Turismo, con SPID o CIE. Ne serve uno per ogni immobile. Prima della richiesta devi avere installato rilevatori ed estintori e, se la tua Regione lo prevede, ottenuto il codice regionale. Poi va esposto fuori dallo stabile e scritto in ogni annuncio.

Cos'è il CIN e chi lo deve chiedere

Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è previsto dall'art. 13-ter del DL 145/2023. Lo assegna il Ministero del Turismo a ogni immobile destinato a locazione breve o turistica e a ogni struttura ricettiva. L'obbligo è in vigore dal 2 novembre 2024 e le sanzioni si applicano dal 2 gennaio 2025.

Lo deve chiedere chi affitta l'immobile (il locatore) o il titolare della struttura. Vale anche se affitti pochi giorni all'anno o tramite piattaforme come Airbnb e Booking. Resta esclusa solo l'ospitalità davvero gratuita.

Serve un CIN per ogni immobile, non uno per persona.

Cosa preparare prima

  • SPID o CIE con PIN, per accedere alla BDSR.
  • Dati catastali dell'immobile (foglio, particella, subalterno) e indirizzo completo. Li trovi nell'atto, nel contratto o nella visura catastale.
  • Codice regionale (CIR o simile), se la tua Regione lo prevede. Secondo le FAQ del Ministero va ottenuto prima del CIN, sul portale della Regione.
  • Dispositivi di sicurezza già installati: rilevatori funzionanti di gas combustibili e di monossido di carbonio, ed estintori a norma (capacità minima 13A, carica 6 kg o 6 litri), almeno uno per piano e comunque uno ogni 200 mq.

Nella richiesta firmi una dichiarazione sostitutiva (DPR 445/2000) in cui attesti anche di avere i dispositivi di sicurezza. Se non li hai, oltre alla sanzione per la sicurezza rischi le conseguenze di una dichiarazione non veritiera. Per questo conviene installarli prima.

I passaggi sulla BDSR

Il portale viene aggiornato spesso e i nomi dei menu possono cambiare. Il percorso, secondo le FAQ ministeriali, è questo:

  1. Accedi a bdsr.ministeroturismo.gov.it con SPID o CIE.
  2. Cerca il tuo immobile tra quelli già associati al tuo codice fiscale: molte Regioni hanno già trasmesso i loro dati.
  3. Se c'è, controlla che i dati siano corretti e chiedi il CIN per quell'immobile.
  4. Se non c'è, verifica di essere in regola con gli adempimenti regionali e usa la segnalazione "struttura mancante" (vedi sotto).
  5. Compila la dichiarazione sostitutiva con dati catastali e requisiti di sicurezza, e invia.
  6. Salva o stampa la conferma con il CIN.

Se la casa non compare: struttura mancante

Se l'immobile non risulta associato al tuo codice fiscale, puoi inviare la segnalazione "struttura mancante". La istruisce la Regione (o la Provincia autonoma), che ha 30 giorni per verificare. Secondo le FAQ del Ministero, durante questi 30 giorni non si applicano sanzioni.

Gli esiti possibili sono tre:

  • CIN verificato: tutto a posto.
  • Rilascio negato: devi prima sistemare quello che la Regione ti segnala.
  • CIN "non verificato", se la Regione non risponde in tempo. Puoi usarlo subito negli annunci e nell'esposizione, ma può essere revocato se una verifica successiva trova irregolarità.

Dove esporlo e negli annunci

Una volta ottenuto, il CIN va:

  • esposto all'esterno dello stabile in cui si trova l'appartamento, rispettando i vincoli urbanistici e paesaggistici;
  • indicato in ogni annuncio, ovunque sia pubblicato: Airbnb, Booking, sito, social, volantini.

Le FAQ non fissano un formato del cartello e ammettono soluzioni alternative, ad esempio quando il condominio pone limiti, purché il codice sia visibile al pubblico. Una targhetta o un adesivo sono soluzioni comuni. Dove esiste anche il codice regionale, vanno esposti entrambi.

Le sanzioni

ViolazioneSanzione
Immobile in affitto senza CINda 800 a 8.000 €, in base alle dimensioni
CIN non esposto o non indicato negli annuncida 500 a 5.000 € per immobile, in base alle dimensioni, con rimozione dell'annuncio
Mancanza dei dispositivi di sicurezzada 600 a 6.000 € per ogni violazione

Le sanzioni le applica il Comune in cui si trova l'immobile, tramite la polizia locale (art. 13-ter, DL 145/2023).

Hai 3 o più appartamenti? Dal 2026 la legge presume che tu svolga un'attività d'impresa (art. 1, comma 595, L. 178/2020, modificato dalla Legge di bilancio 2026): oltre al CIN serve la SCIA allo Sportello unico del Comune.

Il CIN è solo uno degli obblighi

Poi ci sono Alloggiati Web entro 24 ore, i dati ISTAT, l'imposta di soggiorno, le ricevute e le tasse. Abbiamo raccolto tutto in una checklist gratuita in 10 punti, con la fonte ufficiale per ogni regola.

Domande frequenti

Il CIN è obbligatorio se affitto solo pochi giorni all'anno?

Sì. L'obbligo riguarda ogni immobile dato in locazione breve o turistica, a prescindere da quante notti affitti. È esclusa solo l'ospitalità davvero gratuita.

Quanto costa richiedere il CIN?

La richiesta sulla BDSR non prevede costi. Servono però i dispositivi di sicurezza obbligatori (rilevatori ed estintori), che vanno acquistati e installati prima.

Se ho due appartamenti mi basta un CIN?

No. Il CIN è assegnato a ogni immobile: con due appartamenti servono due codici, da esporre e indicare negli annunci di ciascuno.

Il CIN sostituisce il codice regionale?

No. Dove la Regione prevede un proprio codice (CIR o simile) vanno esposti entrambi, e il codice regionale va ottenuto prima di chiedere il CIN.

Cosa succede se il mio immobile non compare nella BDSR?

Puoi inviare la segnalazione "struttura mancante". La Regione ha 30 giorni per verificare; nel frattempo, secondo le FAQ del Ministero, non si applicano sanzioni. Se non risponde, ricevi un CIN "non verificato" che puoi già usare, ma che può essere revocato se emergono irregolarità.

Fonti

Guida informativa, non consulenza legale o fiscale. Regole, portali e codici regionali cambiano spesso: prima di procedure particolari (cambio di proprietario, chiusura, casi dubbi) ricontrolla le FAQ aggiornate o chiedi alla tua Regione o al Comune.

A cura del Team di OnlineFacilePro · aggiornata il 12 ottobre 2026.

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