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Gemini ora può usare le tue app: cosa sono le Connected Apps e cosa cambia

Google sta collegando Gemini a nuovi strumenti per produttività, creatività e siti web. Ecco cosa sono le Connected Apps, come funzionano e cosa significa per chi lavora online.

26 settembre 2026 · 7 min di lettura

Gli assistenti AI stanno cambiando rapidamente. Fino a poco tempo fa il modo più comune di usarli era fare una domanda e ricevere una risposta. Ora il passo successivo è collegare l'AI agli strumenti che utilizziamo ogni giorno.

Il 23 settembre 2026 Google ha annunciato una nuova ondata di Connected Apps per Gemini: applicazioni e servizi che possono essere collegati all'assistente per lavorare con strumenti esterni. Tra i nomi annunciati ci sono Adobe, Picsart, Squarespace, Webflow, Airtable, Linear, monday.com, PandaDoc, Wispr AI e Zoho.

In breveLa novità non significa che Gemini possa controllare qualsiasi applicazione senza limiti. Significa che, quando una specifica integrazione è disponibile e collegata, Gemini può interagire con le funzioni messe a disposizione da quel servizio.

Cosa sono le Connected Apps di Gemini?

Le Connected Apps permettono di collegare Gemini ad altre applicazioni e servizi. L'obiettivo è ridurre il numero di passaggi necessari per passare dalla conversazione all'azione.

Il concetto è semplice: invece di chiedere soltanto all'AI come svolgere un'attività, puoi utilizzare Gemini insieme a uno strumento che già fa parte del tuo flusso di lavoro.

Quali applicazioni sono coinvolte?

Produttività: Airtable, Linear, monday.com, PandaDoc, Wispr AI e Zoho.
Creatività e siti: Adobe, Picsart, Squarespace e Webflow.

Perché è una novità interessante?

Prima: chiedi all'AI → copi il risultato → apri un'altra app → incolli → modifichi → salvi.
Con un'integrazione: Gemini può lavorare insieme a uno strumento collegato, quando quella specifica funzione è disponibile.

Non elimina necessariamente tutti i passaggi manuali, ma può ridurre il continuo passaggio da un'app all'altra.

Un esempio: lavorare su un sito web

Supponiamo di avere un progetto online e di dover preparare una nuova pagina. Normalmente potresti utilizzare un assistente AI per ottenere struttura, testi e idee, poi trasferire manualmente tutto nel software del sito.

Con un'integrazione disponibile con strumenti come Webflow o Squarespace, il flusso può diventare più integrato: Gemini può aiutarti a lavorare sul progetto utilizzando le funzioni rese disponibili dal servizio collegato.

Non significa però che Gemini possa costruire e pubblicare qualsiasi sito autonomamente: le operazioni dipendono dalla singola integrazione e dalle autorizzazioni disponibili.

E con Adobe e Picsart?

Il principio è simile per la parte creativa. Puoi partire da un'idea, una descrizione o una richiesta e utilizzare Gemini insieme agli strumenti collegati per sviluppare il contenuto.

Gemini sta diventando un agente AI?

Le Connected Apps si inseriscono in una tendenza più ampia: l'evoluzione degli assistenti AI verso workflow più agentici.

Chatbot: tu fai una richiesta e l'AI genera una risposta.
Assistente collegato: l'AI può utilizzare strumenti esterni che hai collegato.
Workflow agentico: l'AI può coordinare più passaggi e strumenti, nei limiti delle funzioni disponibili.

Come si collegano le app?

Google indica le impostazioni di Gemini come punto di accesso alle Connected Apps. In alcuni casi le applicazioni possono anche essere richiamate direttamente nella conversazione tramite una menzione @.

La disponibilità può dipendere dall'applicazione, dal paese, dalla lingua, dal dispositivo e dal tipo di account.

E la privacy?

Quando colleghi un servizio a Gemini, è importante capire quali informazioni e quali funzioni vengono rese disponibili all'integrazione. Google indica che le applicazioni collegate possono essere gestite dalle impostazioni e disconnesse.

Regola praticaCollega solo le applicazioni che ti servono davvero e controlla sempre quali dati e autorizzazioni sono coinvolti.

Cosa cambia per chi lavora online?

Per freelance, creator, piccoli imprenditori e persone che gestiscono un progetto digitale, il vantaggio potenziale è soprattutto nella riduzione dei passaggi.

Non è ancora un unico sistema universale che fa tutto. Ma il concetto di AI collegata agli strumenti che già utilizzi sta diventando sempre più concreto.

La disponibilità può cambiare

Le Connected Apps sono in fase di distribuzione e le funzioni disponibili possono variare. Un'integrazione annunciata da Google non significa quindi che ogni utente possa utilizzarla immediatamente.

Prima di modificare il tuo flusso di lavoro, verifica sempre la disponibilità effettiva dell'app nel tuo account Gemini.

In conclusione

Le Connected Apps mostrano una direzione importante per gli assistenti AI: non limitarsi a rispondere, ma lavorare sempre più vicino agli strumenti che utilizziamo ogni giorno.

Adobe, Picsart, Squarespace, Webflow, Airtable, Linear e altri servizi fanno parte della nuova ondata annunciata da Google il 23 settembre 2026.

Per chi lavora online, crea contenuti o gestisce un progetto digitale, è una novità da tenere d'occhio. Il vero cambiamento non è avere un'altra chat AI: è poter utilizzare l'intelligenza artificiale insieme agli strumenti che già fanno parte del nostro lavoro.

Fonti: Google, “A new wave of Connected Apps is rolling out to Gemini”, 23 settembre 2026; Google Gemini Help, informazioni sulla disponibilità e gestione delle Connected Apps.

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