Gli assistenti AI stanno cambiando rapidamente. Fino a poco tempo fa il modo più comune di usarli era fare una domanda e ricevere una risposta. Ora il passo successivo è collegare l'AI agli strumenti che utilizziamo ogni giorno.
Il 23 settembre 2026 Google ha annunciato una nuova ondata di Connected Apps per Gemini: applicazioni e servizi che possono essere collegati all'assistente per lavorare con strumenti esterni. Tra i nomi annunciati ci sono Adobe, Picsart, Squarespace, Webflow, Airtable, Linear, monday.com, PandaDoc, Wispr AI e Zoho.
Cosa sono le Connected Apps di Gemini?
Le Connected Apps permettono di collegare Gemini ad altre applicazioni e servizi. L'obiettivo è ridurre il numero di passaggi necessari per passare dalla conversazione all'azione.
Il concetto è semplice: invece di chiedere soltanto all'AI come svolgere un'attività, puoi utilizzare Gemini insieme a uno strumento che già fa parte del tuo flusso di lavoro.
Quali applicazioni sono coinvolte?
Perché è una novità interessante?
Non elimina necessariamente tutti i passaggi manuali, ma può ridurre il continuo passaggio da un'app all'altra.
Un esempio: lavorare su un sito web
Supponiamo di avere un progetto online e di dover preparare una nuova pagina. Normalmente potresti utilizzare un assistente AI per ottenere struttura, testi e idee, poi trasferire manualmente tutto nel software del sito.
Con un'integrazione disponibile con strumenti come Webflow o Squarespace, il flusso può diventare più integrato: Gemini può aiutarti a lavorare sul progetto utilizzando le funzioni rese disponibili dal servizio collegato.
Non significa però che Gemini possa costruire e pubblicare qualsiasi sito autonomamente: le operazioni dipendono dalla singola integrazione e dalle autorizzazioni disponibili.
E con Adobe e Picsart?
Il principio è simile per la parte creativa. Puoi partire da un'idea, una descrizione o una richiesta e utilizzare Gemini insieme agli strumenti collegati per sviluppare il contenuto.
Gemini sta diventando un agente AI?
Le Connected Apps si inseriscono in una tendenza più ampia: l'evoluzione degli assistenti AI verso workflow più agentici.
Come si collegano le app?
Google indica le impostazioni di Gemini come punto di accesso alle Connected Apps. In alcuni casi le applicazioni possono anche essere richiamate direttamente nella conversazione tramite una menzione @.
La disponibilità può dipendere dall'applicazione, dal paese, dalla lingua, dal dispositivo e dal tipo di account.
E la privacy?
Quando colleghi un servizio a Gemini, è importante capire quali informazioni e quali funzioni vengono rese disponibili all'integrazione. Google indica che le applicazioni collegate possono essere gestite dalle impostazioni e disconnesse.
Cosa cambia per chi lavora online?
Per freelance, creator, piccoli imprenditori e persone che gestiscono un progetto digitale, il vantaggio potenziale è soprattutto nella riduzione dei passaggi.
- idea del contenuto;
- ricerca e organizzazione delle informazioni;
- creazione del materiale;
- modifica grafica;
- aggiornamento del sito o del progetto;
- organizzazione delle attività successive.
Non è ancora un unico sistema universale che fa tutto. Ma il concetto di AI collegata agli strumenti che già utilizzi sta diventando sempre più concreto.
La disponibilità può cambiare
Le Connected Apps sono in fase di distribuzione e le funzioni disponibili possono variare. Un'integrazione annunciata da Google non significa quindi che ogni utente possa utilizzarla immediatamente.
Prima di modificare il tuo flusso di lavoro, verifica sempre la disponibilità effettiva dell'app nel tuo account Gemini.
In conclusione
Le Connected Apps mostrano una direzione importante per gli assistenti AI: non limitarsi a rispondere, ma lavorare sempre più vicino agli strumenti che utilizziamo ogni giorno.
Adobe, Picsart, Squarespace, Webflow, Airtable, Linear e altri servizi fanno parte della nuova ondata annunciata da Google il 23 settembre 2026.
Per chi lavora online, crea contenuti o gestisce un progetto digitale, è una novità da tenere d'occhio. Il vero cambiamento non è avere un'altra chat AI: è poter utilizzare l'intelligenza artificiale insieme agli strumenti che già fanno parte del nostro lavoro.
Fonti: Google, “A new wave of Connected Apps is rolling out to Gemini”, 23 settembre 2026; Google Gemini Help, informazioni sulla disponibilità e gestione delle Connected Apps.
Ti potrebbe interessare
- Nano Banana 2: cos'è, come funziona e come creare immagini con l'AI
- Agenti AI di OpenAI: 53 immagini degli utenti pubblicate online
- AI e social nel 2026: le nuove funzioni che stanno cambiando i creator
- Come guadagnare con l’intelligenza artificiale nel 2026: 10 idee concrete
- 10 strumenti AI gratuiti da provare nel 2026
- Le migliori AI per scrivere testi nel 2026